«Life rewards action, not intelligence.»
La vita premia l’azione, non l’intelligenza.
L’uomo che pronuncia questa frase è Conor Neill – imprenditore irlandese, keynote speaker e senior lecturer alla IESE Business School di Barcellona, una delle business school più rinomate del mondo. È presidente di Vistage Spagna, la principale organizzazione di CEO al mondo. Ha fondato sei aziende, tra cui una società di jet privati diventata la terza flotta della Spagna.
Conor Neill sa di che cosa parla. E ciò che dice è scomodo – soprattutto per le persone intelligenti.
La pericolosa trappola dell’intelligenza
Conor Neill racconta della propria esperienza:
Molti di noi lo conoscono. Eravamo i bambini che prendevano bei voti senza sgobbare. Che capivano in fretta. Che sapevano brillare nelle discussioni. Ed è proprio questo a diventare la trappola.
Perché ecco la verità scomoda che Conor Neill pronuncia:
Questa è la trappola: l’intelligenza può diventare un’arma contro te stesso.
Il paradosso del pensare
Le persone intelligenti sanno smontare col pensiero qualsiasi azione. Vedono i rischi. Vedono le debolezze del piano. Vedono tutto ciò che potrebbe andare storto. E poiché sono così brave ad analizzare i problemi, si analizzano fino alla paralisi.
Il piano non è mai abbastanza perfetto. Il momento non è mai ideale. Le condizioni non sono mai giuste. E così aspettano. E aspettano. E aspettano.
Nel frattempo altri agiscono – con meno analisi, meno perfezione, ma con movimento. E vanno avanti.
La citazione è di George Leonard, che portò il jiujitsu dal Giappone negli USA. Conor Neill lo cita regolarmente, perché contiene una verità fondamentale: il progresso non nasce dal pensare. Il progresso nasce dal fare.
I tre criteri di Warren Buffett
Nel suo famoso TEDx Talk «The Discipline of Finishing» Conor Neill pone una domanda: immagina di poter investire 1000 euro e ricevere in cambio, per il resto della vita, il 10% del reddito di una persona. Chi sceglieresti?
Warren Buffett, uno degli investitori di maggior successo di tutti i tempi, ha passato l’intera vita a prendere questa decisione. I suoi tre criteri:
1. Integrità
Senza integrità tutto il resto non vale niente. Buffett dice: senza integrità preferirei che tu fossi stupido e pigro. Senza integrità sei un pericolo – per te stesso, per la tua famiglia e per la società.
2. Energia
Energia significa due cose: salute e propensione all’azione. Persone che si riprendono in fretta. Che non restano malate a lungo. E soprattutto: persone che tendono ad agire invece di limitarsi a pensare all’azione.
3. Intelligenza
Ma non l’intelligenza che impariamo a scuola. Non l’intelligenza da scacchi. Non l’intelligenza da business school. Bensì l’intelligenza adattiva – la capacità di riconoscere gli schemi e correggere la rotta. Se un lampione ti viene incontro, l’intelligenza adattiva è la capacità di scansarti quel tanto che basta per incassare il colpo sulla spalla invece che sulla fronte – e continuare a correre.
Nota l’ordine: l’integrità viene al primo posto. Poi l’energia – la tendenza ad agire. L’intelligenza arriva per ultima.
Il test del marshmallow della vita
Conor Neill parla spesso del famoso test del marshmallow: un bambino riceve un marshmallow e viene lasciato solo. Se riesce ad aspettare senza mangiarlo, ne riceve un secondo.
I bambini che sapevano aspettare hanno avuto più successo nella vita. Ma ecco il punto che i più trascurano:
Questo è il nucleo: non conta l’unica decisione brillante. Contano le piccole azioni quotidiane.
Tre strumenti da applicare subito
Conor Neill è pratico. Dà strumenti concreti che puoi applicare subito:
1. Per l’intelligenza: scrivi le cose
A 14 anni Conor ricevette dal suo insegnante di biologia il compito di scrivere ogni giorno per cinque minuti – qualsiasi cosa volesse.
«Giorno uno: ‹Questo è stupido. Che cosa ci facciamo qui?› Giorno due: ‹Questo è stupido. Che cosa ci facciamo qui?› Giorno tre: ‹Lo sta ancora facendo!› Giorno quattro: ‹Oggi sulla strada per la scuola mi è successa una cosa strana...› Giorno cinque: ‹Mio fratello stamattina mi ha detto una cosa...›»
Da allora Conor scrive ogni giorno. Se annoti idee, persone che incontri, cose che accadono – tra sei mesi non sei più l’intelligenza di un momento. Sei l’intelligenza accumulata di sei mesi di idee, osservazioni, citazioni.
2. Per l’energia: patteggia con la prossima unità
Conor passò una giornata con Kilian Jornet, uno dei migliori ultramaratoneti del mondo. Gli chiese come riesce a correre 100 chilometri.
La risposta: non pensa mai a 100 chilometri. Pensa solo al passo successivo. Poi al successivo. Poi al successivo. Un cavallo non ha il concetto di «traguardo» – corre finché non crolla. Gli esseri umani questo concetto ce l’hanno – e può paralizzarci.
«Chiediti: posso fare ancora un passo? Se sì, fallo. Poi poniti di nuovo la stessa domanda.»
3. Per l’integrità: dedica il tuo tempo a ciò che conta
Integrità significa dire di no – per poter dire di sì a ciò che è davvero importante. Significa dedicare il tuo tempo alle cose che hanno significato per te. Non alle cose che gli altri si aspettano da te.
La disciplina del finire
Il titolo del TEDx Talk di Conor è «The Discipline of Finishing» – la disciplina del finire. Non la disciplina dell’iniziare. Non la disciplina del pianificare. La disciplina del finire.
Perché è qui che i più falliscono:
Questa è la matematica delle abitudini: piccole azioni, ripetute con costanza, portano a risultati straordinari.
Che cosa significa questo per le tue abitudini
Il messaggio di Conor Neill è applicabile direttamente da chiunque lavori sulle proprie abitudini:
Smetti di aspettare il piano perfetto. Il piano perfetto non arriva mai. Inizia con quello che hai.
Smetti di smontare col pensiero ogni azione. Il tuo cervello troverà sempre motivi per non agire. Agisci lo stesso.
Concentrati sul passo successivo. Non sui 100 chilometri. Solo sul passo successivo.
Accetta l’azione imperfetta. Perfino un’azione mal riuscita ti insegna qualcosa. Nessuna azione non ti insegna niente.
Presentati. Settimana dopo settimana. Mese dopo mese. Anno dopo anno.
Come Yeap sostiene questo approccio
L’app Yeap è costruita esattamente su questi principi:
Misurare ciò che conta
Conor Neill dice: «Finché non misuri qualcosa che conta, non sai se sei disciplinato.» Il Life-Wheel di Yeap fa esattamente questo – rende visibile dove ti trovi, negli ambiti che ti stanno a cuore.
Piccole azioni, ripetute con costanza
I micro-habit di Yeap non sono grandi. Sono abbastanza piccoli da poterli fare – anche nei giorni storti. Una pagina al giorno. Un passo dopo l’altro.
Presentarsi, settimana dopo settimana
La funzione delle serie di Yeap non premia la perfezione – premia la costanza. Presentati. Fai il passo successivo. È tutto qui.
Imparare dalle battute d’arresto
La meccanica Phoenix di Yeap non tratta le battute d’arresto come fallimenti – sono dati. Informazione. La domanda non è «Perché ho fallito?» La domanda è «Che cosa ne imparo?»
L’invito scomodo
Conor Neill chiude il suo TEDx Talk con una domanda:
La persona in cui dovresti investire di più sei tu.
Non pensando. Agendo.
Non con piani perfetti. Con passi imperfetti.
Non prima o poi. Oggi.
Qual è l’unico passo che puoi fare adesso?
Risorse per approfondire
- Conor Neill: «The Discipline of Finishing» – TEDx Universidad de Navarra (YouTube)
- Conor Neill: «Life rewards Action, not Intelligence» – YouTube (170.000+ visualizzazioni)
- Blog e corsi: conorneill.com
Yeap – perché la vita premia l’azione, non le intenzioni.
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